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LA FONDAZIONE BCFN

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La Fondazione Barilla Center for Food&Nutrition è un’istituzione privata non-profit e apartitica. Opera come centro di pensiero multidisciplinare e indipendente aperto a tutti.

ll BCFN informa non solo policy makers e “addetti ai lavori” della filiera agroalimentare, ma tutti i cittadini in merito ai grandi temi legati a cibo e nutrizione in relazione a cambiamento climatico e paradossi. C’è una diretta correlazione, infatti, tra le scelte che tutti noi compiamo quotidianamente in materia di cibo e nutrizione e l’impatto che queste scelte hanno su ambiente, cambiamenti climatici, ecosistemi, diritti umani. Tutto è basato su un rapporto di causa-effetto e ha un impatto enorme non solo sulla nostra salute, ma su quella del Pianeta che ci ospita. Per questo motivo la Fondazione BCFN produce contenuti di alto valore scientifico utili a informare e guidare le persone verso scelte quotidiane consapevoli in materia di cibo e nutrizione, salute e sostenibilità.

I 3 PARADOSSI

In particolare sono tre i paradossi legati al mondo del cibo e della nutrizione che devono essere gestiti per garantire uno sviluppo sostenibile:

Nel mondo per ogni persona malnutrita, ce ne sono due che sono obese o in sovrappeso.

Un terzo dell’intera produzione alimentare globale è destinato alla nutrizione del bestiame, mentre una quota crescente dei terreni agricoli è finalizzata alla produzione di biocarburante.

Ogni anno, a livello mondiale, sono sprecate 1,3 miliardi pari a un terzo della produzione globale, 4 volte la quantità necessaria a nutrire chi soffre di denutrizione nel mondo.

ADVISORY BOARD

L’Advisory Board della Fondazione BCFN è un organismo multidisciplinare composto da scienziati ed esperti, appartenenti a settori diversi ma complementari, identificati sulla base di principi di indipendenza, condivisione di conoscenza ed eccellenza delle migliori espressioni internazionali in ambito sociale, medico-scientifico, ambientale ed economico.

Designato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, propone ed elabora temi e analisi oggetto di indagine e successivamente formula su di essi raccomandazioni concrete. Inoltre individua e coinvolge esperti esterni, centri di ricerca e università.

ATTIVITà 2015

Generato da un’idea del comitato scientifico della Fondazione, il Protocollo di Milano nasce grazie al contributo di oltre 500 esperti internazionali, più di cento organizzazioni e 15.000 persone. Esso si è posto tre obiettivi strettamente legati ai tre paradossi alimentari che il BCFN ha messo a fuoco: promuovere stili di vita sani, dare impulso a un’agricoltura più sostenibile, ridurre lo spreco di cibo del 50% entro il 2020.

Nell’anno di EXPO, il Protocollo di Milano ha ispirato la nascita della Carta di Milano, la proposta di accordo mondiale per garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti, voluta dal governo italiano come eredità della prima Esposizione Universale dedicata a cibo e sostenibilità, consegnata al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.

Il Protocollo ha inoltre ispirato la comunità di giovani ricercatori internazionali del BCFN a scrivere lo Youth Manifesto: un appello per un nuovo approccio alla sostenibilità che sappia finalmente porre fine agli attuali paradossi che governano la produzione e i consumi di cibo. Esso contiene sette proposte operative per reinterpretare i sette ruoli chiave del sistema alimentare: policy maker, agricoltori, attivisti, educatori, industria alimentare, giornalisti e ricercatori.